Pillole di vita

3 anni

Salve, ho visto che cercate una commessa. Deve avere massimo 29 anni, giusto?”
“Eh, si, ma l’annuncio sta per scadere.”
“Quindi se non trovate nessuno, non avete più limiti di età?”
“Si potrebbe chiudere un occhio.”
“Capisco, le spiego: io ho 32 anni e sto cercando un lavoro. C’è forse troppa differenza fra 29 e 32?”
“Eh si, un po’. Grazie comunque per essere passata.”

Questa è stata la mia giornata di oggi.

Sentirsi vecchia senza esserlo. Perché, parliamoci chiaro, io a 32 anni col cazzo che sono vecchia. Quindi adesso cosa dovrei fare? Tirarmi allegramente i peli pubici aspettando un miracolo?
Sono uscita dalla libreria (e si, era una libreria e a nulla è servito il fatto che alla domanda “Ma ami leggere?”, io abbia risposto con occhi sognanti di si) indossando i miei occhiali da sole neri e ho iniziato a piangere in maniera discreta perché non volevo che qualcuno mi vedesse, ma la rabbia e la delusione erano troppo forti per far finta di niente.
E di nuovo mi ritrovo a vagare con la vista annebbiata aspettando un’altra possibilità che la mia età fermerà.
Di natura sono una persona ottimista, ma oggi non voglio esserlo.
Domani mi alzerò incazzata e cercherò una soluzione, ma oggi no.
Oggi voglio piangere e sfogarmi.

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La canzone del giorno, Pensieri e Parole

Baby è nell’angolo, ma poi ne esce…

Smetto di farmi domande, smetto di chiedermi cose.
A voler avere per forza tutte le risposte, una rincoglionisce.
Oggi sono di pessimo umore e il genere umano mi sta abbastanza sulle palle (e dico abbastanza perché, in fondo, voglio conservare un po’ di gentilezza).
I giorni storti esistono, ma oggi metto in dubbio tutto ed è così brutto mettere tutto in dubbio appena si raggiunge un po’ di tranquillità.
Sarà colpa mia, forse non sono abituata alla serenità. E se non sono io, ci si mette la vita.
Non che io mi senta una persona speciale, ma “baby è stata messa in un angolo”.

Oggi uso il blog come se fosse un vero e proprio diario personale, con tutte le paranoie e le domande che si farebbe una qualunque “adolescente” di 32 anni.

Rettifica:
Baby è nell’angolo, ma poi ne esce… grazie alla musica (come ogni momento adolescenziale vuole)



 

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Pensieri e Parole, Pillole di vita

Sarà stato un sogno?

L’altra notte ho fatto un sogno così reale da non essere convinta di aver sognato.
Ricordo perfettamente che mi stavo rigirando per trovare la posizione giusta per addormentarmi. Ero convinta di avercela fatta quando, all’improvviso, ho sentito una mano che mi accarezzava il viso. Ho provato con tutte le forze ad aprire gli occhi, ma proprio non ce la facevo nonostante mentalmente continuassi a ripetermi di farlo. Erano come incollati.
Poi finalmente, dopo non poca fatica, sono riuscita ad aprirli e mi sono stupita nell’accorgermi di averli aperti per davvero. Ho controllato alla mia destra, ma non c’era nessuno. Ero angosciata, ma non spaventata tant’è che mi sono rigirata e mi sono riaddormentata.
Mi accorgo solo ora che mi sta facendo più paura metterlo per iscritto che non averlo vissuto “veramente”.
Sarà stato reale? Sarà stato un sogno? Che il mio corpo si sia addormentato prima del mio cervello o viceversa? Mah…

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La canzone del giorno, Pillole di vita

Gli anni e… i capelli

Stessa storia, stesso posto stesso bar. Stessa gente che vien dentro, consuma e poi va…”
Ogni volta così.
Mentre asciugo i capelli (e ce ne vuole di tempo, eh), inizio a cantare questa canzone degli 883. Me ne sono accorta proprio qualche minuto fa. Avvolta dal calore del phon, mi sono ritrovata per l’ennesima volta a cantarla. E chissà perché è sempre lei a farmi compagnia. Chissà cosa parte nei meandri del mio inconscio che me la fa cantare ogni singola volta. Nel frattempo…

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Pensieri e Parole

Come l’amore

Quando si sta lontani per tanto tempo da qualcosa che si ama, è inevitabile sentirne la mancanza.
Mancano le risate, i momenti di silenzio, le parole, gli scambi di pensieri, il passare tempo insieme.
È passato più di un mese dall’ultima volta che ho scritto qualcosa e poco meno dall’ultima volta che ho interagito con qualcuno, ma è successo di tutto. Per lo più cose brutte che mi hanno fatto passare la voglia di scrivere, di leggere, di interagire.
Ma la vita è fatta così, ci si rialza e si continua ad andare avanti a testa alta e oggi ho alzato la testa e mi sono resa conto che mi mancava il mio blog.
Mi mancava scrivere, leggervi, sorridere.
E niente, così… volevo solo salutarvi e dirvi che mi siete mancati.

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Pensieri e Parole, Pillole di vita

Me adulta VS me bambina

Come non può esserci lotta tra la parte adulta e la parte bambina dopo aver visto La Bella e la Bestia.
Ricordo perfettamente la me bambina che sognava ad occhi aperti sulle meravigliose, quantomai inverosimili, storie d’amore della Disney.
Crescendo, devo ammetterlo, sono diventata un po’ più cinica e il romanticismo per me è diventato ben altro, ma dovevo vedere il film, lo dovevo alla me di 26 anni fa.
La me cinica ha preso il sopravvento per la maggior parte del tempo e ho riso di gusto per tutte le piccole incongruenze tra il film d’animazione e il film. Tutte meno una: la colonna sonora.
Non so voi, ma io sapevo (e ricordo) tutte le canzoni a memoria quindi non vi nego che ero gasatissima e pronta a cantare, ma c’è stato un ma.
Nonostante la musica fosse la stessa, le parole invece non lo erano. Capisco che non siamo più nel 1991, ma le parole diverse mi hanno destabilizzata e, nonostante fossi andata al cinema per ritrovare quella vena poetica e romantica infantile, mi sono ritrovata con una smorfia di disapprovazione.
Cacchi miei, lo so, però uff.
Volevo darmi un’altra chance con “l’amore da cartone animato”.
Ormai rassegnata, ho continuato la visione di quello che era diventato un film come un altro, fino a quando… eccola: la Canzone. Eh si, perché se c’è una canzone che rappresenta La Bella e la Bestia, penso sia quella del ballo. Con mio sommo stupore, e lo ammetto non con poca emozione, mi sono ritrovata finalmente catapultata ai miei sette anni perché, finalmente, avevo ritrovato un pezzettino di me. Stessa atmosfera, stessa musica, ma soprattutto stesse parole. E io lì come una beota a sorridere e cantare.
Obiettivo riuscito, per cinque minuti sono tornata ad avere sette anni. E i sette anni li ho ritrovati anche alla fine quando, subito dopo la trasformazione, oggi come allora, ho esclamato: “Mah… io lo preferivo in versione bestia”.
Evidentemente certe cose non cambiano 😛

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La canzone del giorno

Meat Loaf – I’d Do Anything For Love (But I Won’t Do That)

Svegliarsi con una canzone in testa, cantarla sorridendo e andare in cucina a fare colazione. Accendere la tv e trovare la stessa canzone in una pubblicità (peraltro vista per la prima volta proprio in quel momento). Questa è una coincidenza? Mmm… io non credo proprio.
Forse l’universo sta cercando di dirmi che l’amore è rotondo e sa di M&M’S😂😂😂

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